██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Archibugio
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Lmwbg'mwbwarchibugio è un'antica mwcaarma da fuoco portatile ad mwcqavancarica.
Il termine "archibugio" (mwcwhacuebuche in mwdalingua francese), intrusione delle parole "arco" e "buco", potrebbe derivare dal vocabolo in mwdqlingua olandese mwdghace-bus ("scatola con uncino"), o più verosimilmente dal tedesco "Haken Büchs" (bocca da fuoco ad uncino), anche se, come ipotizzato da mwdwAngelo Angelucci nell'Ottocento, il termine dovrebbe essere di origine mweaitaliana arcobuso.cite-ref-1[1] In letteratura storica, si legge talvolta di "arcobusi da foco". Il Manzoni, al cap. XVI del suo romanzo mwfqI Promessi Sposi, descrivendo la "rivolta del pane" del 1628, cita testualmente «[…] una bella fila di mwfgmicheletti, con gli archibusi spianati, per riceverli come si meritavano».
Esso può essere considerata la prima vera arma da fuoco portatile capace di garantire una certa precisione nel tiro. Evoluzione del più primitivo e pericoloso mwgaschioppo, anche noto come "cannone a mano" (mwgqhandgun in mwgglingua inglese), l'archibugio trovò poi sviluppo nel mwgwmoschetto, dando origine al mwhafucile moderno.
Contents
• Storia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
Dopo l'esperienza dello mwjgmwjwschioppo nel mwkaXIV secolo, la prima attestazione certa del termine archibugio risale al mwkq1364, quando il signore di mwkgMilano mwkwBernabò Visconti reclutò 70 mwlaarchibuxoli, anche se forse, in questo caso, il termine archibugio è utilizzato come sinonimo di mwlqschioppo, dato che l'archibugio si sviluppò solo nella seconda metà del Quattrocento.cite-ref-2[2]
Dopo la metà del mwmwXV secolo in molti mwnastati italiani, mwnqDucato di Milano soprattutto, vi erano grosse formazioni di schioppettieri e mwngarchibugieri.cite-ref-3[3]
Divisioni stabili di mwpamwpqarchibugieri vennero stipendiate dal mwpgRegno d'Ungheria al tempo di mwpwMattia Corvino (mwqa1458-mwqq1490).cite-ref-4[4] Impegnato a contenere la pressione dei mwrgturchi ottomani del mwrwsultano mwsaMaometto II, dilagati in mwsqEuropa dopo la mwsgCaduta di Costantinopoli (mwsw1453), Corvino radunò presso di sé il meglio che le diverse truppe di mwtamercenari europei potessero offrire, sia per ciò che concerne la tattica che per ciò che concerne l'avanzamento tecnologico negli armamenti. Come gli archibugieri dei Ming, anche questi soldati erano però ancora poco efficaci contro truppe ben corazzate; risultavano invece molto utili contro truppe di cavalleria o fanteria poco corazzata o priva di scudi. Il buon numero di archibugieri reclutati (1 ogni 4 soldati) ci dimostra però l'importanza riconosciuta dal re ungherese a questo tipo di truppe.cite-ref-5[5]
In mwvgEuropa i primi modelli pare siano stati realizzati in Italia, mwvwSpagna e/o mwwaGermania nella seconda metà del mwwqXV secolo. Durante il mwwgXVI secolo l'uso di quest'arma divenne consueto in quasi tutti i campi di battaglia mwwweurasiatici, toccando anche l'mwxaAfrica ed il mwxqGiappone (seconda metà del Cinquecento) grazie alle rotte commerciali battute dai mwxgportoghesi.
Gli archibugieri cominciarono ad essere impiegati in massa in Europa durante le mwyaGuerre d'Italia tra la mwyqFrancia, la mwygSpagna ed il mwywSacro Romano Impero Germanico (tra la fine del mwzaXV ed i primi decenni del mwzqXVI secolo. Fondamentale divenne lo schieramento mwzgPike and Shot utilizzato dai quadrati di fanteria dei mwzwlanzichenecchi e perfezionato dagli spagnoli nel mwaamwaqtercio (mwagtercios al mwawplurale): gli archibugieri erano posti a mwbaquadrato con al centro un'unità di mwbqpicchieri: questo permetteva di portarsi a una mwbgdistanza di mwbwtiro utile, poiché nel caso in cui gli archibugieri fossero stati caricati dalla cavalleria essi si rifugiavano dietro alla formazione di picchieri, che erano in grado di respingere i cavalieri sia in virtù della lunga asta in loro possesso, sia grazie allo specifico mwcaaddestramento. L'archibugio a miccia, diffusissimo tra gli spagnoli, era un'arma ancora molto imprecisa, con un tiro efficace non superiore ai 50 m. Comunque il forte rumore e il fumo avevano un mwcqeffetto demoralizzante sui mwcgsoldati avversari.
Fu per la prima volta nella mwdabattaglia di Cerignola (mwdq1503) che le sorti dello scontro vennero decise da un compatto gruppo di archibugieri. Il successivo esito della mwdgbattaglia di Pavia (mwdw1525), ove il fuoco costante degli archibugieri spagnoli e tedeschi, trinceratisi in posizione coperta presso un piccolo corso d'acqua, fece strage della mweacavalleria pesante francese portando alla cattura dello stesso re mweqFrancesco I di Francia, sancì l'avvento dell'era delle armi da fuoco sui campi di battaglia europei.
Dall'Ungheria, i reparti di archibugieri si diffusero anche verso l'mwewEuropa orientale. La presenza di truppe specializzate nell'uso dell'archibugio nell'esercito della mwfaMoscovia data al XVI secolo. Corpi speciali di archibugieri a cavallo, i mwfqpishchal'niki, militarono sotto il mwfgGranduca di Mosca nella presa di Pskov (mwfw1510), mwgaSmolensk (mwgq1512) ed ancora nel mwgg1545.cite-ref-6[6] L'uso dell'archibugio tra le truppe della mwhwConfederazione polacco-lituana divenne invece obbligatorio solo durante il mwiaXVII secolo.
Il predominio della Spagna nelle colonie del Nuovo Mondo e la successiva annessione del mwigRegno del Portogallo (mwiw1580) diffuse l'archibugio anche nelle Americhe ed in Africa. mwjaHernán Cortés aveva con sé alcuni archibugi durante le sue spedizioni in mwjqMessico negli Anni '20 del Cinquecento. Fondamentale fu il ruolo giocato dagli archibugi nelle battaglie di mwjgCristóvão da Gama in mwjwEtiopia nel mwka1541-mwkq1542.
L'mwkwimpero ottomano, impegnato in una guerra costante contro gli mwlaAsburgo negli anni antecedenti al mwlqtrattato di Gran Varadino (mwlg1538), armò di archibugio i suoi migliori fantaccini, i mwlwgiannizzeri: al tempo del sultano mwmaSolimano il Magnifico (mwmq1520-mwmg1566), i giannizzeri erano rigorosamente armati di archibugio (all'mwmwassedio di Malta, nel mwna1565, i turchi usavano archibugi tedeschi a canna lunga). Archibugi vennero utilizzati anche nella mwnqbattaglia di Tondibi (mwng1590) che decretò la sconfitta dell'mwnwImpero Songhai da parte dei mwoaSaadi del mwoqMarocco.
Nel mwqa1543 circa, l'archibugio venne introdotto per la prima volta in mwqqGiappone da mwqgFernão Mendes Pinto e alcuni suoi compagni, naufragati accidentalmente sull'isola di mwqwTanegashima, isola a sud di mwraKyūshū, terra del mwrqclan Shimazu. Entro il mwrg1550, numerose copie degli archibugi portoghesi, note come mwrwmwsaTanegashima-teppō (lett. "Bastone di legno di Tanegashima") erano già state prodotte e si erano diffuse sui campi di battaglia giapponesi. Nella mwsqBattaglia di Nagashino (mwsg1575), mwswOda Nobunaga ricorse in modo massiccio agli archibugieri: divise la truppa in tiratori e caricatori ed affidò ad ogni coppia tre archibugi. Una volta affermatosi il regime dello mwtaShōgun mwtqTokugawa, la produzione e l'uso delle armi da fuoco vennero fatti oggetto di un rigoroso controllo statale ma certamente non di un bando, come invece aveva inizialmente portato a supporre la visione spesso troppo romantica dell'età dei mwtgsamurai. Proprio in quegli anni si sviluppò in Giappone un'mwtwarte marziale precipua per le armi da fuoco, lo mwuamwuqhōjutsu.cite-ref-7[7]
Il successo dell'archibugio spinse allo sviluppo di nuove armi da fuoco. Mentre si originavano le prime mwvwpistole, banco di prova del nuovo meccanismo d'accensione basato sull'mwwaacciarino "a ruota" (v. mwwqpistola a ruota), gli archibugi venivano allungati ed appesantiti nel calibro (fino a 20mwwg mm), ottenendo le prime forme di mwwwmoschetto, arma destinata solo ai tiratori più robusti che se ne sarebbero obbligatoriamente dovuti servire utilizzando l'apposita forcella d'appoggio. Intorno alla metà del XVI secolo erano ormai disponibili mwxaarchibugi a ruota ed all'aprirsi del XVII secolo apparvero altre armi ibride, a metà tra l'archibugio e la pistola, come il mwxqpetrinale ed il mwxgterzarolo, rigorosamente azionate "a ruota".
Grande teatro d'evoluzione per le armi da fuoco in generale e gli archibugi in particolare fu il conflitto che vide i ribelli olandesi opporsi all'esercito spagnolo, la mwyaguerra degli ottant'anni (mwyq1568-mwyg1648). Mentre ambo le parti cercavano di apportare migliorie tecnologiche alle loro armi (tenendo comunque presente che, migliorie della linea a parte, i mwywtercios continuarono a servirsi dell'archibugio a miccia sino alla mwzabattaglia di Rocroi del 1643), si sperimentavano nuove tattiche per impiegare al meglio le armi da fuoco. Nella mwzqBattaglia di Nieuwpoort (mwzg1600), per esempio, mwzwMaurizio di Nassau cercò di vanificare la tattica mw0aPike and Shot degli spagnoli trincerando la propria fanteria al fianco dell'mw0qartiglieria ed affidando l'esito dello scontro alle cariche della cavalleria pesante; lo scontro si chiuse però sostanzialmente con un nulla di fatto costato oltre 5000 vite umane. Più innovative furono invece le tattiche di mw0gGustavo II Adolfo di Svezia che, nella mw0wguerra dei trent'anni, dimostrò la validità di un modello bellico basato sull'uso di battaglioni specializzati (moschettieri, mw1acorazzieri ed artiglieri) contro i vecchi modelli misti come il mw1qtercio. Proprio questo bisogno di tiratori sempre più specializzati, dotati di armi tecnologicamente all'avanguardia, spinse in favore del sempre più moderno moschetto a discapito dell'archibugio che conservò il fascino di oggetto ricercato come quello di grandi archibugieri come mw1gFauré Le Page. Si distinse la famiglia mw1wChinelli per la fabbricazione degli archibugi tra il mw2aXVI secolo e il mw2qXIX secolo.
Caratteristiche tecniche
Era un'mw3aarma ad avancarica, a mw3qcanna liscia, di mw3gcalibro compreso tra i 15 ed i 18 mw3wmm, l'archibugio aveva una mw4agittata utile limitata a circa 50 mw4qm a causa dei rimbalzi che il proiettile subiva contro le pareti della canna liscia e che imprimevano a quest'ultimo una traiettoria piuttosto erratica.
Costruzione
Oltre a leggere differenze nella linea estetica, caratteristica distintiva dell'archibugio rispetto al primitivo mw5ascoppietto fu l'introduzione di un meccanismo d'accensione, azionato da un mw5qgrilletto. La sequenza di tiro divenne in questo modo l'attuale carico-miro-sparo e non più carico-direziono-sparo come avveniva con i cannoni a mano diffusi nella seconda metà del XIV secolo.
Le varie tipologie di archibugio prima e di moschetto poi vennero divise in base al tipo di meccanismo d'accensione.
Sistema di accensione
Vennero realizzati vari meccanismi di accensione:
• mw7aMeccanismo a miccia: sul lato destro dell'arma si trovava la piastra di sparo dove alloggiava il meccanismo formato da uno scodellino (una sorta di piccolo imbuto mw7qmetallico comunicante con la culatta della canna) e da una mw7gserpentina (una sorta di uncino metallico che sosteneva la miccia a lenta mw7wcombustione) chiamata così per via della forma a mw8aserpente (non di rado la serpentina era decorata per ricordare la mw8qtesta di un serpente o di un mw8gdrago). Ecco come avveniva lo sparo: il tiratore poneva della polvere fine nello scodellino e lo richiudeva dopo di che infilava la polvere grossa e la palla di mw9apiombo nella canna (anteriormente) pigiando tutto sul fondo con un calcatoio (un'asta di mw9glegno, versione rimpicciolita di quella da mw9wcannone); al momento dello sparo, dopo l'apertura della protezione dello scodellino, tirando il mw-agrilletto, senza alcuno scatto, la serpentina si muoveva verso lo scodellino mettendo a contatto la miccia accesa con la polvere fina: questa si incendiava e trasmetteva il fuoco alla polvere grossa nella culatta; a sua volta questa polvere esplodendo proiettava la palla lungo la canna e fuori da fucile.
• mw-wMeccanismo a ruota: simile ad un moderno mwaqaaccendino, il mwaqemeccanismo a ruota era formato da una grossa mwaqimolla che, caricata con un'apposita chiave, al momento dello sparo metteva in movimento una ruota zigrinata che sfregando contro un pezzo di mwaqmpirite generava scintille accendendo la polvere fine (polverino) contenuta nello scodellino, che a sua volta innescava, attraverso il focone, lo scoppio della polvere nera nella culatta dell'arma. Questo meccanismo venne usato sulle prime mwaqqpistole e solo successivamente adottato da archibugi e moschetti; era comunque delicato e molto costoso e quindi inadatto per impieghi militari: fu molto utilizzato in armi ibride, a metà tra archibugio e pistola, come il mwaqupetrinale o il mwaqyterzarolo, destinate alle nuove forze di mwaqccavalleria pesante come i mwaqgmwaqkReiter ed i mwaqocorazzieri.
La successiva evoluzione del meccanismo d'accensione, il "meccanismo a pietra focaia", prese piede verso la fine del mwaqwXVII secolo ed interessò sostanzialmente i moschetti e non più gli ormai dismessi archibugi.
Confronto con l'arco lungo
Rispetto all'mwarmarco mwarqmwarulongbow, dominatore della mwaryguerra dei cent'anni, l'archibugio aveva alcuni difetti:
1. una gittata utile di 50 m, dove il longbow superava i 200;
2. una cadenza di fuoco di 1-2 colpi al minuto, mentre l'arco poteva arrivare a 10-12.
Ma l'archibugio aveva un vantaggio che ne decretò il successo sui campi di battaglia: una facilità di utilizzo tale che un mwarssoldato poteva apprenderne l'uso in due settimane laddove l'arco richiedeva un esercizio di anni (in mwarwInghilterra vi era una legge che obbligava ogni contadino a fare una pratica giornaliera di tiro con il Long Bow).
I vantaggi non si esaurivano qui: l'arco lungo richiedeva una grande forza per essere teso, dalle 100 alle 160 libbre inglesi per ogni flessione, ciò significava uno sforzo notevolissimo per l'arciere durante un combattimento prolungato e limitava la capacità di tirare efficacemente con l'arco solo alle persone fisicamente prestanti, l'archibugio al contrario poteva essere utilizzato a prescindere dalla forza fisica, l'arma anzi si surriscaldava molto prima che il soldato fosse spossato dal rinculo.
In secondo luogo le ferite da proiettile erano più dannose, spingendo all'interno del corpo parti dei vestiti e frantumando le ossa, quindi una ferita d'archibugio era peggiore di una ferita da freccia, relativamente pulita (esistevano frecce con barbagli appuntiti anti estrazione, ma in tal caso l'arma era praticamente inutile contro un soldato in armatura). Se colpiti le ferite avrebbero potuto sviluppare la mwar8gangrena, più facilmente evitabile in caso di ferita da freccia.
Sequenza di tiro
Ricostruzione di una sequenza di tiro con pesante archibugio a miccia, praticamente un primitivo mwasimoschetto.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwaxmmwaxqAngelo Angelucci, mwaxumwaxyGlossario delle voci militari che si incontrano nell'inventario fieschino del MDXXXII (1802) (mwaxcmwaxgPDF), su mwaxkstoriapatriagenova.it, p.mwaxo 777. mwaxsURL consultato il 4 aprile 2023 mwaxw(mwax0archiviato il 13 aprile 2018).
cite-note-22. ↑ mwaye(mwayimwaymEN) Fabio Bargigia e fabio romanoni, mwayqmwayuThe Spread of Firearms in the Viscontimwayy's Lordship (14th Century) - La diffusione delle armi da fuoco nel dominio visconteo (secolo XIV), in mwaycRevista Universitaria de Historia Militar. mwaygURL consultato il 25 novembre 2017.
cite-note-33. ↑ mwaywmway0mway4Gli schioppettieri milanesi nel XV secolo, Corradetti, 1865. mway8URL consultato il 25 novembre 2017.
cite-note-44. ↑ Rázsó, Gy. (1982), mwazmThe Mercenary Army of King Matthias Corvinus, in J.M. Bak [e] B.K. Kirily [a cura di], mwazqFrom Hunyadi to Rákóczi: War and Society in Late Medieval and Early Modern Hungary, New York, pp. 125–40
cite-note-55. ↑ Kovács Péter, E. (2008), mwazgMátyás Idegen Zsoldosserege(A „Fekete Sereg”), in mwazkMátyás, a reneszánsz király, Budapest, ISBN 978-963-9705-43-2, p. 92 mwaz0mwaz4
cite-note-66. ↑ Paul, Michael C. (2004), mwaakThe Military Revolution in Russia, 1550-1682, in mwaaoThe Journal of Military History, v. 68, a. 2004, n. 1, pp. 24-25
cite-note-77. ↑ Ratti, Oscar (1997) [e] Adele Westbrook, mwaa4I segreti dei samurai: le antiche arti marziali, Milano, pp.
Bibliografia
• Arfaioli, Maurizio (2005), mwabiThe Black Bands of Giovanni: Infantry and Diplomacy During the Italian Wars (1526–1528), Pisa, ISBN 88-8492-231-3.
• Baumgartner, Frederic J. (2005), mwabuThe French Reluctance to Adopt Firearms Technology in the Early Modern Period, in mwabyThe Heirs of Archimedes: Science and the Art of War Through the Age of Enlightenment, Cambridge.
• Jorgensen, Christer [et al.] (2006), mwabgFighting Techniques of the Early Modern World: Equipment, Combat Skills, and Tactics, New York.
• Kovács Péter, E. (2008), mwaboMátyás Idegen Zsoldosserege(A „Fekete Sereg”), in mwabsMátyás, a reneszánsz király, Budapest, ISBN 978-963-9705-43-2
• Lewis Taylor, Frederick (1973), mwaciThe Art of War in Italy, 1494–1529, Westport, ISBN 0-8371-5025-6.
• Oman, Charles (1937), mwacuA History of the Art of War in the Sixteenth Century, Londra.
• Paul, Michael C. (2004), mwaccThe Military Revolution in Russia, 1550-1682, in mwacgThe Journal of Military History, v. 68, a. 2004, n. 1.
• Ratti, Oscar (1997) [e] Adele Westbrook, mwacoI segreti dei samurai: le antiche arti marziali, Milano.
• Rázsó, Gy. (1982), mwacwThe Mercenary Army of King Matthias Corvinus, in J.M. Bak [e] B.K. Kirily [a cura di], mwac0From Hunyadi to Rákóczi: War and Society in Late Medieval and Early Modern Hungary, New York.
Voci correlate
• mwadeArchibugiere
• mwadmHarquebusier
• mwaduMoschetto
• mwadcScoppietto
• mwadkTrombino (arma)
• mwadsTrombone (arma)
• mwad0Tschinke
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «archibugio»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'archibugio
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) harquebus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaeqVelocità ed energia cinetica nelle armi ad avancarica, su steamfantasy.it.
• mwaeyMeccanismi di accensione: la Piastra a Miccia, su steamfantasy.it.
• mwaegMeccanismi di accensione: la Piastra a Ruota, su steamfantasy.it.